A seguito di un incidente Ivan Renggli ha subito la paralisi del braccio sinistro perdendo completamente la funzionalità della mano e 80% della forza nel braccio. Questo handicap non gli ha però impedito di praticare il ciclismo a livello competitivo, e dal 2001 ad oggi ha partecipato a tutte le più importanti competizioni mondiali tra le quali le ultime due edizioni delle Paraolimpiadi. Il progetto che si vuole presentare si riferisce all'esperienza umana fatta da Ivan durante le Paraolimpiadi di Pechino e allo studio, sviluppato dai ricercatori della SUPSI, per la realizzazione di un sistema che permette all'atleta di ridurre il deficit durante la pratica del ciclismo.
La presentazione si articolerà in due parti. Nella prima si potrà ascoltare l'esperienza umana e sportiva di Ivan Renggli mentre nella seconda verranno presentate le soluzioni tecniche sviluppate durante il progetto; un sistema che permette di frenare con una sola mano azionando contemporaneamente i freni anteriore e posteriore, con possibilità di regolazione della ripartizione delle forze di frenata, ed un sistema di aggancio-sgancio meccanico fissato al manubrio che permette all'atleta di assumere diverse posizioni di assetto ergonomico ottimale (fuori sella, posizione crono, ecc.) e di imprimere più forza durante la pedalata. Chiaramente per questioni di sicurezza il sistema meccanico permette anche uno sgancio automatico in caso di caduta. Per lo sviluppo dei prodotti i ricercatori della SUPSI hanno utilizzato strumenti di simulazione strutturare che hanno permesso di dimensionare in maniera molto precisa i componenti. Questo ha consentito di contenere la massa totale della bicicletta, comprensiva del ripartitore di frenata e del sistema di aggancio-sgancio, a 6,5 Kg.
Inoltre sullo stand sarà possibile effettuare un'esperienza finalizzata a capire l'influenza di un handicap nella pratica del ciclismo. Gli interessati potranno confrontare le proprie prestazioni in termine di potenza e di velocità dapprima, pedalando su una bicicletta impugnando il manubrio con una sola mano, ed in una seconda fase utilizzando il tutore sviluppato per ridurre l'handicap.
Relatori: Daniele Crivelli (SUPSI), Raffaele Ponti (SUPSI), Ivan Renggli
Per saperne di più: www.supsi.ch/