Il Consiglio federale intende migliorare l’approvvigionamento di medicamenti
Berna, 20.03.2026 — Nella sua seduta del 20 marzo 2026, il Consiglio federale ha adottato un approccio ampio volto a rafforzare l’approvvigionamento di medicamenti, allo scopo di garantire una sorveglianza della situazione di approvvigionamento attuale e facilitare l’importazione, la produzione e l’accesso al mercato per i medicamenti dell’assistenza di base indispensabili nella quotidianità, come i medicamenti per i malati cronici. Le misure dovranno essere attuate in modo scaglionato a breve, medio e lungo termine in collaborazione con gli attori dell’assistenza sanitaria. Una parte di esse comprende il controprogetto diretto all’iniziativa popolare «Sì alla sicurezza dell’approvvigionamento medico». Il Consiglio federale ha adottato e trasmesso al Parlamento il relativo messaggio.
Un approvvigionamento di medicamenti affidabile è molto importante per la popolazione e per il sistema sanitario. Tuttavia, da anni si verificano regolarmente delle difficoltà. Le cause sono molteplici: per esempio il trasferimento della produzione in un numero ristretto di Paesi asiatici, la concentrazione su un numero esiguo di offerenti, gli inconvenienti nelle catene di fornitura, le disposizioni di legge o la redditività limitata sul mercato svizzero relativamente piccolo. Le difficoltà riguardano soprattutto i medicamenti a prezzo conveniente indispensabili nella quotidianità, come, per esempio, gli antibiotici oi medicamenti irrinunciabili e difficilmente sostituibili per i malati cronici, per esempio quelli contro il morbo di Parkinson, l’epilessia o le malattie psichiche.
Nonostante negli ultimi anni il Consiglio federale abbia già deliberato e attuato numerose misure per migliorare la situazione, le difficoltà di approvvigionamento persistono. Per questo motivo, intende attuare a breve, medio e lungo termine un’ampia gamma di misure coordinate. A tal fine, si è basato, tra l’altro, sui lavori del gruppo di esperti diretto dall’ex consigliere di Stato del Cantone di Berna Bernhard Pulver, che nell’ottobre 2025 ha presentato proposte per migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento all’attenzione del Dipartimento federale dell’interno e del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca.
La strategia del Consiglio federale comprende una categorizzazione dei medicamenti, una sorveglianza più stretta delle difficoltà di approvvigionamento e un migliore scambio di informazioni sulla disponibilità di medicamenti. Su queste basi dovranno essere attuati provvedimenti mirati per migliorare l’accesso al mercato, promuovere la produzione o facilitare l’importazione di medicamenti. Per conferire alla Confederazione le competenze necessarie occorre modificare la Costituzione. Per questo motivo, il Consiglio federale ha adottato un controprogetto diretto a livello costituzionale all’iniziativa popolare «Sì alla sicurezza dell’approvvigionamento medico».
Misure a breve termine
Il Consiglio federale propone misure che potranno già essere attuate a breve o sono già in corso di elaborazione. Per esempio, i foglietti illustrativi in più lingue saranno sostituiti da un codice QR. In questo modo sarà possibile utilizzare in Svizzera confezioni che non sono state prodotte specificamente per il mercato locale. Inoltre, per i medicamenti omologati sia nell’UE che in Svizzera non saranno più necessarie confezioni specifiche per il nostro Paese. Queste misure volte a ridurre i requisiti applicati alle confezioni di medicamenti rendono il mercato svizzero più attrattivo e rafforzano così la sicurezza dell’approvvigionamento.
Inoltre, il Consiglio federale sta già semplificando ulteriormente la procedura di omologazione per i medicamenti. Oltre a ciò, sta verificando se e come determinati medicamenti omologati nell’UE e utilizzati già da anni possano essere riconosciuti per migliorare la sicurezza di approvvigionamento del mercato svizzero. Il rapporto di verifica sarà presentato al Consiglio federale nel primo trimestre del 2027.
Misure a medio termine
Per adottare misure mirate ed efficaci è indispensabile una conoscenza dettagliata della situazione di approvvigionamento attuale. Per questo motivo, il Consiglio federale intende procedere a una categorizzazione di tutti i medicamenti in diverse classi per quanto riguarda la loro necessità terapeutica. La classificazione avverrà sulla base del loro beneficio e della loro rilevanza per l’approvvigionamento. Insieme a farmacie, ospedali, studi medici e altri attori, la Confederazione intende avere a disposizione informazioni sulla disponibilità di medicamenti in tempo reale ed essere in grado di valutare la durata di una difficoltà di approvvigionamento e le possibili alternative. Questi lavori sono prioritari e inizieranno quest’anno per consentire un’attuazione il più possibile rapida.
Misure a lungo termine
Con un nuovo articolo costituzionale, la Confederazione dovrà poter garantire una sorveglianza attiva della situazione dell’approvvigionamento della Svizzera con medicamenti e materiale medico per adottare misure mirate al fine di prevenire le difficoltà di approvvigionamento o di ridurle al minimo, per esempio con incentivi economici volti a sostenere la disponibilità in Svizzera di determinati medicamenti critici per l’approvvigionamento. Per esempio, deve poter acquistare essa stessa un determinato materiale medico oppure assegnare ordini per la sua fabbricazione. Inoltre, resta importante approfondire la cooperazione internazionale. Questo nuovo articolo rappresenta il controprogetto diretto all’iniziativa «Sì alla sicurezza dell’approvvigionamento medico» (cfr. il comunicato stampa). A differenza dell’iniziativa, il controprogetto diretto si concentra soprattutto sul settore per il quale la necessità di intervento è più urgente, ossia quello dei medicamenti di uso frequente. Nel senso dell’approccio «One Health», comprende anche medicamenti veterinari.
Misure già attuate
Dal 2015 l’approvvigionamento economico del Paese gestisce un centro di notifica per le difficoltà di approvvigionamento di tutti i medicamenti soggetti a notifica. Da luglio 2025 è in funzione la Piattaforma degli agenti terapeutici quale piattaforma di monitoraggio digitalizzata, attualmente in corso di trasformazione in un sistema di preallarme. Inoltre, numerosi medicamenti d’importanza vitale sono già soggetti all’obbligo di notifica e di costituzione di scorte obbligatorie alle quali attingere per superare il più possibile le difficoltà di approvvigionamento.
Nel 2023 sono state rese possibili la dispensazione parziale di medicamenti e una rimunerazione più semplice delle importazioni. Nel 2024 il Consiglio federale ha inoltre deciso che l’Ufficio federale della sanità pubblica, in occasione del riesame dell’economicità, può rinunciare a una riduzione di prezzo a determinate condizioni affinché i fabbricanti di medicamenti d’importanza vitale restino sul mercato.
