Adeguamento della pratica per l'ovest dell’Ucraina: panoramica della prima fase di attuazione
Berna-Wabern, 02.04.2026 — Dal 1° novembre 2025 la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) evade le domande per lo statuto di protezione S distinguendo, in base alla situazione generale di sicurezza, le regioni dell’Ucraina in cui il ritorno è considerato ragionevolmente esigibile da quelle in cui non lo è; in sostanza i richiedenti provenienti da sette regioni dell’Ucraina occidentale non hanno più diritto a uno statuto di protezione in Svizzera. Alla fine di febbraio le persone allontanate dalla SEM per effetto della nuova norma erano 104. L’onere legato agli accertamenti è aumentato fortemente.
Nella sessione invernale 2024 il Parlamento aveva accolto la Mozione Friedli (24.3378), attuata dal Consiglio federale con effetto dal 1° novembre 2025. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha quindi stabilito che in sette regioni dell’Ucraina occidentale il ritorno è considerato ragionevolmente esigibile: le persone in cerca di protezione provenienti da Volinia, Rivne, Leopoli, Ternopil, Transcarpazia, Ivano-Frankivsk e Cernivci non hanno più diritto a uno statuto di protezione in Svizzera. La norma si applica sia alle domande presentate prima del 1° novembre 2025 per le quali non è ancora stata emessa una decisione sia a quelle depositate dopo tale data.
Complessivamente (stato: fine febbraio) la nuova norma si applica a 573 persone provenienti dalle sette regioni citate. Le domande presentate dopo il 1° novembre erano 270 ma, per via dell’effetto retroattivo, anche le restanti 303 domande soggiacciono alla stessa norma; delle 573 domande in questione 220 erano ancora pendenti a fine febbraio. È stato disposto l’allontanamento di 104 persone, con 29 decisioni passate in giudicato e altri 20 casi ancora pendenti presso il Tribunale amministrativo federale. Sono state ritirate 84 domande, mentre altre 145 persone hanno lasciato la Svizzera autonomamente; 20 domande sono state accolte in considerazione delle circostanze individuali.
Alla luce del nuovo contesto l’esame delle prove presentate richiede più tempo; la nuova prassi ha prolungato le procedure per via di accertamenti supplementari in diversi casi, ad esempio per questioni mediche. Quando nega lo statuto di protezione S, la SEM verifica se nello specifico l’allontanamento in Ucraina è ragionevolmente esigibile; inoltre, esamina periodicamente l’elenco delle regioni, aggiornandolo all’occorrenza.
Nel complesso le domande di protezione presentate da persone provenienti dalle sette regioni citate tendono al ribasso; quelle di persone provenienti dalla Transcarpazia sono addirittura diminuite del 50 per cento circa.
