Il Consiglio federale abbassa i tassi d’interesse dei crediti COVID-19
Berna, 20.03.2026 — Durante la sua seduta del 20 marzo 2026 il Consiglio federale ha deciso di ridurre a partire dal 31 marzo 2026 i tassi d’interesse dei crediti COVID-19 ancora in essere. I tassi d’interesse ammonteranno da tale momento allo 0 per cento per i crediti fino a 500 000 franchi e allo 0,5 per cento per i crediti superiori a 500 000 franchi.
La legge del 18 dicembre 2020 sulle fideiussioni solidali COVID-19 (LFiS-COVID-19) prevede che il Consiglio federale adegui ogni anno, con effetto a decorrere dal 31 marzo, i tassi d’interesse dei crediti COVID-19 agli sviluppi del mercato. Per determinare i tassi d’interesse, l’Esecutivo considera, tra gli altri fattori, il tasso guida della Banca nazionale svizzera (BNS). Dal 1° aprile 2025 sono applicati tassi d’interesse pari allo 0,25 per cento per i crediti fino a 500 000 franchi e allo 0,75 per cento per i crediti superiori a 500 000 franchi.
Dal 20 giugno 2025 il tasso guida della BNS è dello 0 per cento. Durante la sua seduta del 20 marzo 2026, il Consiglio federale ha deciso di ridurre i tassi d’interesse dei crediti COVID-19: dal 1° aprile 2026 sarà applicato un tasso dello 0 per cento ai crediti fino a 500 000 franchi e dello 0,5 per cento ai crediti superiori a 500 000 franchi.
Con il programma di crediti COVID-19, nel 2020 la Confederazione ha consentito alle imprese di superare la mancanza di liquidità dovuta al coronavirus mediante crediti garantiti dallo Stato. L’obiettivo che ora viene perseguito anche nell’interesse dei contribuenti è far sì che i crediti COVID-19 non vengano utilizzati più a lungo del dovuto. Dell’importo originariamente concesso di 16,9 miliardi di franchi, dedotti gli ammortamenti parziali, rimangono da rimborsare 1,7 miliardi di franchi. L’ammortamento dei crediti deve avvenire entro il 2028; nei casi di rigore entro il 2030.
