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ComunicazioniPubblicato il 18 agosto 2025

Solare e sempre con il sorriso

Alberto Berta è stato per 40 anni l’anima della centrale del materiale del CST. Sempre con il sorriso e amante del suo lavoro, ha fornito supporto alla clientela nei modi più variegati: dalla consegna dell’attrezzatura sportiva, alla manutenzione fino alla riparazione di oggetti e infrastrutture. Ora è pronto a godersi la meritata pensione.

Impiegato al CST dal 2 novembre 1985, ha vissuto una vera e propria evoluzione del suo lavoro. «Inizialmente ero un custode e quindi avevo altre mansioni», racconta Alberto. «Poi con il passare del tempo io e gli altri colleghi abbiamo cominciato ad occuparci anche del materiale sportivo. All’inizio l’attrezzatura a disposizione era poca e i magazzini erano quasi vuoti, adesso invece bisognerebbe ampliare gli spazi».

Una passione più che un lavoro

Sostenitore dello sport per i giovani, Alberto ha voluto intraprendere questa via professionale proprio per poter dare il suo contributo e avvicinarsi a questo mondo. Tutti i giorni, sulla via del rientro a casa sua a Brissago, passava a fianco del cantiere del CST finché, incuriosito, ha deciso di inviare la sua candidatura. «Mi è sempre piaciuto lo sport», continua Alberto, «e quando ho saputo del progetto che stavano realizzando a Tenero non ci ho pensato due volte: volevo lavorare lì!». Sempre solare e pronto ad aiutare, Alberto ha poi fatto del suo lavoro la propria passione: «la cosa più bella per me è che ho avuto contatto con tantissima gente e la maggior parte delle volte erano tutti molto felici e soddisfatti del servizio. Questo, per me, era fondamentale». Quando qualcosa piace e fa stare bene, si sa, il tempo vola ed è proprio quanto è capitato ad Alberto: «essendo un lavoro molto variato non ci si annoiava mai e anzi le ore sembravano davvero correre, a volte anche a causa di tutti gli spostamenti tra gli stabili».

Tra ricordi e avvenimenti

In tutti questi anni di servizio, Alberto ha potuto assistere a diversi eventi e avvenimenti che hanno segnato sia lui che il CST. «Un aneddoto che non scorderò mai è quando il lago è esondato nel 2000. L’acqua aveva raggiunto 1,30 metro di altezza e i nostri magazzini nautici sulla spiaggia erano sommersi». Grande amante della natura, ricorda con precisione il cambiamento radicale avvenuto a fine Anni Ottanta, quando i diversi spazi verdi presenti sul perimetro si sono trasformati in campi da calcio. «Un altro ricordo indimenticabile è quando tutte le mucche presenti nell’azienda agricola del Dono Nazionale Svizzero sono state messe all’asta. Mi è rimasto impresso perché gli animali mi sono sempre piaciuti e vedere tutte queste mucche in vendita senza sapere cosa ne sarebbe stato di loro mi ha rattristato un po’… Ma d’altro canto, è stata un’esperienza piacevole, in quanto da lì il Centro ha iniziato a cambiare ed è diventato sempre più un polo sportivo», spiega Alberto.

«Lavora per te stesso»

Nei quarant’anni passati al CST Alberto ha sempre trovato un clima di lavoro positivo e ha vissuto tante belle esperienze che si porterà con sé anche in pensione. «Io ho avuto molta fortuna», racconta Alberto, «ho lavorato con colleghi molto professionali e intelligenti. Mi mancheranno, ma sicuro l’amicizia resterà sempre, passerò a salutare di tanto in tanto». Alberto ci tiene a lanciare un messaggio che ha contraddistinto la sua carriera professionale: «se una persona lavora per sé allora farà le cose al meglio e sarà contento e, di conseguenza, sarà soddisfatto anche il responsabile. Questa è sempre stata la base per me e spero davvero ne facciano tesoro anche i miei colleghi».

Testo: Clarissa Haussauer